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PecFent

Fentanil, spray nasale

Guida per i farmacisti

CAPITOLO 1: CHE COS’È PECFENT?


  • Definizione: PecFent è uno spray somministrato per via nasale. PecFent utilizza il sistema PecSys, una tecnologia gelificante che aiuta a prevenire la fuoriuscita o il gocciolamento del farmaco e modula l’assorbimento di fentanil fornendo un’erogazione rapida e costante di fentanil.
  • Indicazione: PecFent è indicato SOLO per il trattamento del Dolore Episodico Intenso (DEI) da cancro in pazienti adulti già sottoposti a terapia di mantenimento con oppioidi per il dolore oncologico. PecFent non è indicato per il trattamento di nessun altro tipo di dolore.
  • Dolore Episodico Intenso (DEI) da cancro: il DEI è un’esacerbazione transitoria e a esordio improvviso del dolore (solitamente di intensità da moderata a severa) sperimentata da pazienti affetti da cancro che si aggiunge a un dolore di base persistente altrimenti controllato nonostante la terapia di mantenimento con oppioidi.1
  • Terapia di mantenimento con oppioidi: i pazienti sottoposti a terapia di mantenimento con oppioidi sono i pazienti che assumono almeno 60 mg di morfina orale al giorno, almeno 25 μg di fentanil transdermico a ora, almeno 30 mg di ossicodone al giorno, almeno 8 mg di idromorfone orale al giorno o una dose equi-analgesica di un altro oppioide per almeno una settimana o più.

CAPITOLO 2: QUALI SONO I RISCHI ASSOCIATI A PECFENT?


  • Disturbo da uso di oppioidi (DUO): il DUO è definito come una problematica caratteristica dell’uso di oppioidi che porta a disagio o compromissione clinicamente significativi.3 I sintomi del DUO sono un desiderio irrefrenabile di utilizzare oppioidi, una maggiore tolleranza agli oppioidi e la sindrome da astinenza quando gli oppioidi vengono sospesi.2 Il DUO è classificato nel DSM-IV come abuso di oppioidi e dipendenza da oppioidi, tuttavia, nel DSM-V, queste due categorie sono state unite in un’unica diagnosi chiamata “disturbo da uso di oppioidi”.9
    • L’abuso di oppioidi è l’uso intenzionale e non terapeutico di oppioidi con l’obiettivo di ottenere l’effetto psicologico o fisiologico desiderato.6
    • Dipendenza si riferisce alla dipendenza fisica o psicologica. La dipendenza fisica è uno stato che si sviluppa in conseguenza di un adattamento fisiologico in risposta all’uso ripetuto di un farmaco e si manifesta con segni di astinenza dopo una brusca interruzione della sua assunzione. La dipendenza psicologica si riferisce a uno stato in cui il soggetto perde il controllo sull’uso di un farmaco a causa delle sue proprietà gratificanti.2
  • Tossicodipendenza: disturbo da uso cronico e ricorrente caratterizzato da un comportamento compulsivo di ricerca di un farmaco e da un suo uso continuativo nonostante le conseguenze dannose.7
  • Uso off-label: uso di un farmaco per un’indicazione non approvata o in una fascia di età, a un dosaggio o mediante una via di somministrazione non approvati. L’uso off-label di PecFent include:

    • uso per qualsiasi altra indicazione (compreso l’uso per altri tipi di dolore) diversa dal DEI da cancro;
    • uso in pazienti già sottoposti a terapia di mantenimento con oppioidi;
    • assunzione più frequente di quella raccomandata;
    • uso in persone di età inferiore a 18 anni.

    Si noti che le diverse formulazioni di fentanil hanno indicazioni diverse. Si assicuri di conoscere l’indicazione specifica di PecFent prima di dispensarlo. L’uso di PecFent per indicazioni diverse da quelle approvate aumenta il rischio di uso improprio, abuso, errore terapeutico, sovradosaggio, dipendenza e decesso.

  • Sovradosaggio: assunzione di una dose superiore alla dose massima raccomandata nel RCP o nel FI di PecFent. I segni da sovradosaggio sono descritti nella sezione avvertenze riportata di seguito; gli effetti più gravi e significativi sono l’arresto cardiorespiratorio e il decesso.
  • Uso improprio: situazioni in cui un farmaco viene utilizzato intenzionalmente e in modo inappropriato e non conforme con le informazioni autorizzate sul prodotto. PecFent non deve essere utilizzato per ricercare effetti diversi da quelli analgesici, ad esempio per la sedazione o per “sballarsi”. L’uso improprio di un farmaco può aumentare il rischio di sviluppare dipendenza dallo stesso.
  • Errore terapeutico: un errore terapeutico è un fallimento involontario nel processo di trattamento farmacologico che arreca o può potenzialmente arrecare un danno al paziente. Tale errore può consistere nella somministrazione del farmaco a una dose errata, mediante una via di somministrazione errata, con una frequenza errata, a una persona errata o per un periodo di tempo errato. Anche gli errori terapeutici sono particolarmente importanti da evitare quando si prescrive PecFent. Gli errori terapeutici possono essere:
    • errori involontari nella prescrizione di un farmaco;
    • errori nella somministrazione di un farmaco;
    • errori nella dispensazione di un farmaco;
    • somministrazione di una dose errata;
    • uso di una via di somministrazione errata.

CAPITOLO 3: GUIDA ALLA DISPENSAZIONE


  • PecFent per il trattamento del DEI da cancro deve essere somministrato, prescritto e supervisionato da un medico esperto nella gestione della terapia con oppioidi per pazienti oncologici.
  • Prima di dispensare PecFent, sia Lei sia tutto il personale addetto devono conoscere bene il RCP/FI di PecFent, il presente opuscolo e la Guida per il Paziente e il Caregiver.
  • Si raccomanda di utilizzare la lista di controllo per la dispensazione fornita in calce alla presente Guida (consultare il Capitolo 10) oppure online.
  • Valutazione dell’indicazione. PecFent deve essere dispensato solo ai pazienti oncologici con DEI da cancro.
  • Dopo un’attenta selezione, i pazienti devono essere accompagnati nella lettura di tutta la Guida per il Paziente e il Caregiver su PecFent e ci si deve assicurare che abbiano ben compreso come utilizzare correttamente PecFent. Inoltre, si deve ricordare loro di portare sempre una copia con sé.
  • Ai pazienti deve essere detto di non condividere mai i loro farmaci con altre persone e di non usarli per scopi diversi da quello previsto.
  • Occorre fornire loro informazioni aggiornate sull’assunzione, tra cui informazioni su iperalgesia, uso in gravidanza, interazioni farmacologiche (ad esempio con benzodiazepine), dipendenza iatrogena, astinenza e dipendenza.
  • Spieghi ai pazienti i rischi associati a PecFent quali uso off-label, abuso, dipendenza, uso improprio, tossicodipendenza, errore terapeutico, sovradosaggio e decesso.
  • I pazienti a rischio di abuso e uso improprio prima e durante il trattamento con PecFent devono essere monitorati per distinguere le caratteristiche degli effetti indesiderati correlati agli oppioidi rispetto a quelli del DUO.
  • Per individuare i pazienti con DUO si possono utilizzare strumenti come la tabella dei criteri diagnostici del DSM-V per il disturbo da uso di oppioidi (consultare il Capitolo 4), come lo strumento di valutazione del rischio da oppioidi “ORT” (Opioid Risk Tool) e come l’Indice di uso improprio di oppioidi da prescrizione “POMI” (Prescription Opioid Misuse Index).
  • Se viene rilevata la presenza di DUO, occorre informare il medico prescrittore.
  • I casi di uso off-label, uso improprio, abuso, dipendenza e sovradosaggio devono essere segnalati alle autorità competenti.
  • Ai pazienti deve essere indicato di non utilizzare contemporaneamente due diverse formulazioni di fentanil a breve durata d’azione per il trattamento del DEI da cancro quando effettuano il passaggio a PecFent.
  • I pazienti devono essere informati sul contenitore a prova di bambino, sui diversi dosaggi di PecFent disponibili e su come differenziare i dosaggi in base al colore identificativo della confezione.
  • Il numero di formulazioni dello spray nasale a disposizione del paziente in qualsiasi momento deve essere ridotto al minimo per evitare confusione e ridurre il rischio di sovradosaggio.
  • Occorre informare i pazienti che, per prevenire il furto e l’uso improprio di PecFent, devono conservarlo in un luogo sicuro per evitare usi impropri e illeciti.
  • Il paziente deve attenersi scrupolosamente alle istruzioni posologiche fornite con la prescrizione.
  • I pazienti devono essere consapevoli della necessità di sottoporsi a visite ricorrenti dal medico prescrittore per controlli periodici.
  • I pazienti devono essere incoraggiati a segnalare qualsiasi problema riscontrato durante il trattamento.

CAPITOLO 4: QUALI SONO I RISCHI ASSOCIATI AL DISTURBO DA USO DI OPPIOIDI?


Chi è a rischio di DUO?

L’uso ripetuto di PecFent può portare al DUO. Il rischio di sviluppare un DUO è più elevato nei pazienti con anamnesi personale o familiare (genitori o fratelli/sorelle) di disturbo da uso di sostanze (compreso il disturbo da uso di alcol), negli utilizzatori di tabacco o in pazienti con anamnesi personale di altri disturbi mentali (ad esempio depressione maggiore, ansia e disturbi della personalità).

Tabella 1: Criteri diagnostici per il disturbo da uso di oppioidi (DSM-V)4

1Gli oppioidi vengono spesso assunti in quantità maggiori o per un periodo di tempo più lungo del previsto.
2Si è in presenza di un desiderio persistente o di sforzi infruttuosi di ridurre o controllare l’uso di oppioidi.
3Si spende molto tempo in attività necessarie per ottenere l’oppioide, utilizzare l’oppioide o riprendersi dai suoi effetti.
4Si ha “craving”, ovvero un forte desiderio di utilizzare oppioidi.
5Uso ricorrente di oppioidi che porta a incapacità di adempiere ai principali doveri sul lavoro, a scuola o a casa.
6Uso continuativo di oppioidi nonostante problemi sociali o interpersonali persistenti o ricorrenti causati o aggravati dagli effetti degli oppioidi.
7Abbandono o riduzione di importanti attività sociali, lavorative o ricreative a causa dell’uso di oppioidi.
8Uso ricorrente di oppioidi in situazioni di rischio fisico.
9Uso continuativo nonostante la consapevolezza di avere problemi fisici o psicologici persistenti o ricorrenti probabilmente causati o aggravati dagli oppioidi.
10Tolleranza, definita come:
(a) la necessità di assumere quantità notevolmente più alte di oppioidi per ottenere l’esaltazione o l’effetto desiderato, oppure come
(b) effetto molto ridotto con l’uso continuativo della stessa quantità di un oppioide.
11Astinenza, che si manifesta con:
(a) la caratteristica sindrome da astinenza da oppioidi, oppure
(b) l’assunzione della stessa sostanza (o di una sostanza strettamente correlata) per alleviare o evitare i sintomi dell’astinenza.

Questa tabella elenca i principali criteri diagnostici per il disturbo da uso di oppioidi. Il numero di criteri soddisfatti indica la gravità del disturbo da uso di oppioidi: lieve: 2-3 sintomi; moderato: 4-5 sintomi; grave: 6 o più sintomi.

Come rilevare gli eventi avversi associati al DUO?

  • Prestare attenzione ai pazienti che sono esposti a rischi significativi: alcuni fattori di rischio di DUO sono, ad esempio, una storia personale e familiare di abuso di sostanze, stress psicologico, traumi o malattie; anamnesi di trattamento per abuso di sostanze, problemi legali pregressi, giovane età, fumatori, esagerazione del dolore ed eziologia poco chiara del dolore.5 Per i pazienti con segni e sintomi di dipendenza da oppioidi si deve prendere in considerazione un ulteriore consulto con uno specialista in dipendenze.
  • Rivedere i criteri diagnostici per il disturbo da uso di oppioidi e valutare i pazienti che soddisfano i criteri.
  • Riconoscere i sintomi della dipendenza e dell'astinenza.
  • Parlare con i pazienti: porre domande sul loro benessere generale e capire se i problemi di cui parlano sono legati alla diagnosi primaria, agli antidolorifici o ad altri fattori.

Cosa fare se si ritiene che un paziente soffra di DUO?

I pazienti affetti da DUO possono continuare a essere trattati con oppioidi per alleviare il dolore causato dal cancro. Possono essere adottate diverse opzioni terapeutiche, come l'uso di alcuni farmaci oppioidi, ad esempio metadone o buprenorfina, interventi comportamentali e psicosociali, riabilitazione, gruppi di auto-aiuto e servizi di reinserimento/integrazione.8 Il trattamento del DUO può richiedere un approccio multidisciplinare che coinvolge uno psichiatra, uno specialista in dipendenze e uno specialista del dolore. Se si sospetta che un paziente possa soffrire di DUO, contatti immediatamente il medico prescrittore.

CAPITOLO 5: PUNTI IMPORTANTI DA TENERE PRESENTI PER LA DISPENSAZIONE DI PECFENT/EFFETTI INDESIDERATI


  • Reazioni avverse: consultare il paragrafo 4.8 del RCP.
  • Iperalgesia: consultare i paragrafi 4.2 e 4.4 del RCP.
  • Controindicazioni e interazioni con altri medicinali: consultare i paragrafi 4.3 e 4.5 del RCP.
  • Somministrazione concomitante di PecFent e altri depressori del sistema nervoso centrale: consultare il paragrafo 4.5 del RCP.
  • Gravidanza: consultare il paragrafo 4.6 del RCP.
  • Guida di veicoli o uso di macchinari: consultare il paragrafo 4.7 del RCP.

CAPITOLO 6: AVVERTENZE


  • L'esposizione involontaria a PecFent è considerata un'emergenza medica e un evento potenzialmente letale.
  • Se un bambino viene accidentalmente esposto al prodotto, occorre consultare immediatamente un medico poiché questa è considerata un'emergenza medica e, senza un adeguato trattamento professionale, può causarne il decesso.
  • Si assicuri che il Suo personale sia a conoscenza dei segni di sovradosaggio e tossicità di PecFent. I pazienti e coloro che li assistono devono, inoltre, essere informati sui segni del sovradosaggio da PecFent, comprenderne la potenziale gravità ed essere informati su cosa fare in caso di emergenza. I segni gravi più comuni di sovradosaggio da oppioidi sono:
    • alterazioni dello stato mentale;
    • miosi;
    • depressione respiratoria che può portare a sofferenza respiratoria e insufficienza respiratoria, che può portare al decesso.

Altri sintomi di sovradosaggio di oppioidi sono:

  • sedazione profonda che potrebbe portare a perdita di coscienza/coma;
  • ipotensione;
  • convulsioni;
  • in presenza di sovradosaggio di fentanil, sono stati osservati casi di respiro di Cheyne-Stokes, in particolare in pazienti con anamnesi di insufficienza cardiaca;
    arresto cardiorespiratorio.

Il sovradosaggio da oppioidi senza intervento medico può portare alla morte.

Tutti gli eventi sopra elencati richiedono assistenza medica immediata.

In qualità di farmacista dispensatore, si assicuri di conoscere, e di formare il Suo personale a conoscere, il sostegno di base alle funzioni vitali (Basic Life Support) e a chiamare un'ambulanza per assistenza medica immediata, se necessario. Inoltre, dovrete disporre di un protocollo appropriato per la gestione del sovradosaggio da oppioidi, incluso l'uso corretto del naloxone per il relativo trattamento. I pazienti e i loro caregiver devono, inoltre, essere addestrati sull'uso del naloxone. È importante ricordare che l'effetto del naloxone è di breve durata e il paziente potrebbe essere ancora in pericolo dopo la somministrazione di tale farmaco. Pertanto, i pazienti devono essere sottoposti a monitoraggio continuo per rilevare eventuali segni di una ricaduta.

CAPITOLO 7: SOMMINISTRAZIONE DI PECFENT


Apertura e chiusura del contenitore a prova di bambino

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Preparazione all’uso del flacone di PecFent spray nasale

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Ogni nuovo flacone di PecFent spray nasale deve essere preparato o caricato per il primo utilizzo nel modo seguente:

  1. Quando non è ancora stato utilizzato, il flacone mostra due linee rosse nella finestra contadosi.
  2. Premere una volta con decisione verso il basso sugli incavi dell’impugnatura del flacone finché non si sentirà un “clic” (Fig.3). Nella finestra contadosi sarà ora visibile un’unica barra rossa.
  3. Ora è necessario premere altre tre volte il flacone (Fig.4). Ogni volta che si preme il flacone, il numero visualizzato nella finestra contadosi cambia.
  4. Quando compare una barra verde, il flacone di PecFent spray nasale è pronto all’uso (Fig.5).

Se il flacone non è stato utilizzato per più di 5 giorni, è necessario ricaricarlo prima del successivo utilizzo spruzzando una volta. Durante la preparazione, le erogazioni non devono essere rivolte verso se stessi, altre persone né superfici o oggetti che possano entrare in contatto con altre persone, soprattutto bambini.

Il flacone spray è dotato di un contadosi automatico e contiene sempre 8 erogazioni. Il conteggio inizia dopo il caricamento del flacone al primo utilizzo e indica il numero di erogazioni già usate (Fig.6).

Una volta che è stato caricato, il flacone non deve essere utilizzato per più di 60 giorni.

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Uso corretto di PecFent spray nasale

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  1. Rimuovere il cappuccio di protezione.
  2. Inserire l’applicatore a circa 1 cm in una narice (Fig.7).
  3. Per rilasciare un’erogazione, premere con decisione verso il basso sugli incavi dell’impugnatura del flacone finché non si sente un “clic” e il numero nella finestra contadosi aumenta di 1.
  4. A seconda della dose prescritta potrebbe essere necessaria un’altra erogazione nell’altra narice (Fig.8).
  5. Non soffiarsi il naso subito dopo l’erogazione per garantire che l’intero principio attivo rimanga nel naso.
  6. Dopo l’uso, riposizionare il cappuccio di protezione e riporre il flacone nel contenitore a prova di bambino.

CAPITOLO 8: DOSAGGIO E TITOLAZIONE


PecFent è disponibile in due dosaggi:

  • Confezione gialla: 100 μg/erogazione
  • Confezione viola: 400 μg/erogazione

Dose iniziale

I pazienti devono sempre iniziare il trattamento con una dose di 100 μg (un’erogazione) e poi devono essere titolati a una “dose efficace” utilizzando lo schema di titolazione riportato di seguito. Durante il processo di titolazione i pazienti devono essere monitorati. Il dosaggio iniziale si applica anche ai pazienti che effettuano il passaggio da altri prodotti contenenti fentanil per il DEI da cancro.

Titolazione

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Ai pazienti la cui dose iniziale è di 100 μg (un’erogazione) e che hanno la necessità di aumentare la dose per inadeguata analgesia può essere indicato l’uso di due (2) erogazioni da 100 μg (una in ciascuna narice) per il successivo episodio di DEI da cancro.

Se questa dose non è efficace, al paziente può essere prescritto un flacone di PecFent 400 μg spray nasale, con l’indicazione di passare a un’erogazione da 400 μg al successivo episodio di dolore. Se la dose continua a non essere efficace, al paziente può essere permesso di aumentare la dose fino a due (2) erogazioni da 400 μg (una in ciascuna narice).

Non possono essere superati gli 800 μg né possono essere assunte più di quattro (4) dosi al giorno.

Dall’inizio del trattamento, i pazienti devono essere attentamente monitorati e la dose deve essere titolata fino al raggiungimento di quella efficace e confermata per due (2) episodi di DEI da cancro trattati consecutivamente. Se un paziente presenta costantemente più di quattro (4) episodi di DEI da cancro nelle 24 ore, potrebbe essere necessario rivedere la terapia di base con oppioidi.

Interruzione della terapia

Lo stato dell’analgesia del paziente deve essere monitorato e rivalutato al rinnovo delle prescrizioni o durante le visite. Il trattamento con PecFent deve essere interrotto immediatamente se il paziente non manifesta più episodi di DEI. Il trattamento per il dolore di base persistente deve essere continuato come prescritto. Qualora sia necessario interrompere la terapia a base di oppioidi, il paziente deve essere attentamente monitorato per evitare la possibilità di effetti causati da un’improvvisa sospensione del farmaco. Per ulteriori informazioni sull’interruzione del trattamento con PecFent consultare il paragrafo 4.2 del RCP.

CAPITOLO 9: INFORMAZIONI SULLA CONSERVAZIONE/SICUREZZA E SMALTIMENTO DI PECFENT


Informazioni sulla conservazione e sulla sicurezza

PecFent spray nasale può causare difficoltà respiratorie potenzialmente letali se assunto da persone, soprattutto bambini, alle quali non è stato prescritto. Inoltre, esiste il rischio che il farmaco venga rubato da persone che abusano di farmaci su prescrizione.

Pertanto, dopo ogni uso, PecFent spray nasale deve essere riposto immediatamente nel contenitore a prova di bambino e conservato sempre in un luogo sicuro e inaccessibile a persone non autorizzate e ai bambini. Questo vale anche per i flaconi vuoti.

Occorre assicurarsi che i pazienti comprendano che, al fine di prevenire furti, usi illeciti e uso improprio, devono sempre conservare PecFent in un luogo adeguatamente sicuro. Il fentanil, il principio attivo di PecFent, è un obiettivo per le persone che abusano di farmaci narcotici o altri stupefacenti, pertanto, le istruzioni di conservazione devono essere seguite attentamente. Consultare anche il paragrafo “Smaltimento”.

Smaltimento

I flaconi vuoti o parzialmente utilizzati possono contenere una quantità di medicinale tale da risultare potenzialmente letale se utilizzata da altre persone.

  • Se nel flacone sono rimaste dosi terapeutiche inutilizzate, occorre svuotarlo prima di smaltirlo. Per farlo, tenere il flacone lontano da sé e da altre persone e spruzzare fino a quando nella finestra contadosi non comparirà in rosso il numero “8”.
  • Per i flaconi vuoti (la cui finestra contadosi mostra un “8”), è necessario continuare a premere sull’impugnatura per un totale di altre quattro (4) volte. Si avvertirà una maggiore resistenza, non si sentirà alcun “clic” e nella finestra contadosi continuerà a essere visualizzato il numero “8”.
  • Il flacone vuoto deve essere conservato nell’apposito contenitore a prova di bambino.

È Sua responsabilità fornire al paziente indicazioni sulla corretta procedura di smaltimento:

  • Gli eventuali contenuti dei flaconi di PecFent inutilizzati o scaduti non devono essere smaltiti nella rete fognaria né nei rifiuti domestici.
  • Il flacone vuoto deve essere portato in farmacia per lo smaltimento in un contenitore a prova di bambino.
  • Se il flacone di PecFent è stato utilizzato solo parzialmente o non è stato utilizzato, deve essere restituito alla farmacia per il corretto smaltimento in conformità alla normativa nazionale e locale vigente.

CAPITOLO 10: LISTA DI CONTROLLO PER LA DISPENSAZIONE


Compili la seguente lista di controllo prima di dispensare PecFent.

  • Verificare che l’indicazione sia in linea con l’indicazione approvata: gestione del DEI da cancro negli adulti.
  • Verificare che il paziente sia già sottoposto a terapia di mantenimento con oppioidi per il dolore oncologico cronico.
  • Consigliare al paziente e/o al caregiver di leggere il FI contenuto nella confezione di PecFent.
  • Fornire al paziente e/o al caregiver la Guida per il Paziente e il Caregiver e informarli dei rischi dell’uso improprio e dei segni di sovradosaggio da PecFent, nonché sulla necessità di assistenza medica immediata.
  • Spiegare le istruzioni di somministrazione per l’uso di PecFent, tra cui come aprire il contenitore a prova di bambino, quali sono i diversi dosaggi di PecFent disponibili e quali sono il numero stampato sulla confezione e il codice colore identificativo di ciascun dosaggio.
  • Verificare che il paziente comprenda le fasi di titolazione.
  • Fornire al paziente e/o al caregiver indicazioni sui rischi derivanti dall’uso di una dose di PecFent superiore a quella raccomandata.
  • Fornire al paziente e/o al caregiver la scheda di monitoraggio delle dosi.
  • Fornire indicazioni e mostrare al paziente e/o al caregiver come inserire le informazioni nella scheda di monitoraggio delle dosi.
  • Fornire al paziente e/o al caregiver indicazioni sulla conservazione sicura di PecFent e sulla necessità di tenerlo fuori dalla portata e dalla vista dei bambini.
  • Fornire al paziente e/o al caregiver indicazioni sul corretto smaltimento di PecFent.
  • Ricordare al paziente e/o al caregiver di rivolgersi al proprio medico o al farmacista in caso di domande o dubbi su PecFent, sulla sua somministrazione o sui relativi rischi di uso improprio, abuso e dipendenza.

CAPITOLO 11: SCHEDA DI MONITORAGGIO DELLE DOSI


  • Questa scheda di monitoraggio delle dosi serve a tenere traccia del numero di dosi di PecFent che Lei ha assunto. Ricordi che non è sicuro trattare più di quattro (4) episodi di DEI da cancro al giorno.
  • Si ricordi di inserire nella scheda di monitoraggio delle dosi il dosaggio corretto.
  • Ogni volta che assume PecFent, si assicuri che Lei o il Suo caregiver (assistente) compili la scheda inserendo la data e l’ora di assunzione di PecFent.
  • Porti sempre la scheda alle visite dal medico. Le informazioni registrate aiuteranno il medico a fornirLe il miglior trattamento per il dolore.
  • Se non può utilizzare la scheda di monitoraggio delle dosi, si assicuri di utilizzare altri mezzi per tenere traccia dell’uso di PecFent. Chieda aiuto a un amico o a un caregiver (assistente). Se necessario, informi il medico o il farmacista. La aiuteranno a trovare un modo per tenere traccia dell’uso di PecFent.
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CAPITOLO 12: BIBLIOGRAFIA


  1. Brząkała, J., & Leppert, W. (2019). The role of rapid onset fentanyl products in the management of breakthrough pain in cancer patients. Pharmacological reports: PR, 71(3), 438–442.
  2. Dydyk AM, Jain NK, Gupta M. (2024). Opioid Use Disorder. In: StatPearls [Internet]. Treasure Island (FL): StatPearls Publishing. Disponibile alla pagina: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK553166/
  3. Centers for Disease Control and Prevention (CDC). Opioid Use Disorder: Preventing Opioid Overdose. Available at: https://www.cdc.gov/overdose-prevention/prevention/index.html. Accessed on 04 June 2024.
  4. American Psychiatric Association. Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, 5th Edition: DSM-5. Washington, DC: American Psychiatric Association; 2013.
  5. Webster LR. Risk Factors for Opioid-Use Disorder and Overdose. Anesth Analg. 2017 Nov;125(5):1741-1748.
  6. U.S. Food and Drug Administration (FDA). Assessment of abuse potential of drugs. 2017. https://www.fda.gov/media/116739/download. Accesso effettuato il 18 aprile 2024.
  7. National Institute on Drug Abuse (NIDA). The science of drug use and addiction: the basics. Ultimo aggiornamento: luglio 2018. https://www.drugabuse.gov/publications/media-guide/science-drug-use-addiction-basics. Accesso effettuato il 18 aprile 2024.
  8. European Monitoring Centre for Drugs and Drug Addiction (EMCDDA). Opioids: Health and social responses. Available at: https://www.emcdda.europa.eu/publications/mini-guides/opioids-health-and-social-responses_en. Accessed on 04 June 2024.
  9. Hasin, D. S., O’Brien, C. P., Auriacombe, M., Borges, G., Bucholz, K., Budney, A., Compton, W. M., Crowley, T., Ling, W., Petry, N. M., Schuckit, M., & Grant, B. F. (2013). DSM-5 criteria for substance use disorders: recommendations and rationale. The American journal of psychiatry, 170(8), 834–851.

SEGNALAZIONE DELLE REAZIONI AVVERSE SOSPETTE


La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

Le reazioni avverse possono essere segnalate anche a Grünenthal Italia S.r.l. al seguente indirizzo di posta elettronica: drugsafety.it@grunenthal.com.

l Suoi contatti aziendali sono:

Titolare AIC/Rappresentante Locale – Grünenthal: drugsafety.it@grunenthal.com

Concessionario di vendita – L. Molteni & C. dei F.lli Alitti S.p.A.: central_drug_safety@moltenifarma.it

Data di aggiornamento: Aprile 2024
Cod. interno aziendale: 05202479
Materiale Educazionale approvato da AIFA in data 4/12/2024
Versione 1.0


RIASSUNTO DELLE CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO

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GUIDA ALLA SOMMINISTRAZIONE

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